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Archive for the ‘Amore’ Category

Nonostante il fatto che la OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) abbia definitivamente stabilito che l’omosessualità Non è una malattia, ma una naturale variante della sessualità, la Chiesa cattolica non si rassegna e si è messa in testa che deve curare i gay per riportarli ad una «genuina e normale eterosessualità». Roba da sette americane, direte voi, ma non dello stesso avviso è il dottor Joseph Nicolosi che si occupa da diversi anni di terapia riparativa dell’omosessualità; è cofondatore e direttore dell’Associazione Nazionale per la Ricerca e la Terapia dell’Omosessualità (NARTH), membro dell’Associazione Psicologica Americana,ed ha i suoi libri tradotti in italiano e seguaci cattolicissimi e determinatissimi a curare questa “brutta malattia infamante per la Chiesa” che PARE NON LA SOPPORTI PROPRIO. La cura è stata introdotta anche in Italia dove il “massimo esperto” pare sia (oltre che il più accanito) tale Professor Cantelmi assistito dalla dottoressa Cacace entrambi dell’Istituto di Terapia Cognitivo interpersonale di cui lo stessso Cantelmi è presidente. Introdotto da un un prete cattolico, un certo Don Giacomo che fa la prima tastata iniziale, ecco il percorso di un giornalista di Liberazione che ha scoperto la porcata.

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Cosa fare per prevenire gli abusi

«Il modo migliore per impedire un abuso, quando il genitore o colui che si prende cura non è presente, è quello di fornire ai bambini le conoscenze necessarie a proteggersi. La prevenzione essenziale può essere insegnata senza palare di abuso. I bambini non hanno bisogno di sapere cosa è un abuso e chi sono i pervertiti, che cosa fanno e perché lo fanno». Questo è nel blog diffuso da Psiche e Soma. Ma attenzione, non bisogna dimenticare che il 90% dei casi di abuso nei confronti dei minori avviene in famiglia, e vede nel ruolo di abusante il padre naturale, il patrigno, o più raramente la madre/matrigna. Detto questo: partecipo all’iniziativa promossa dal blog Psiche e Soma , finalizzata a fornire una corretta informazione ai genitori, per prevenire eventuali abusi sui minori. A questo indirizzo si trovano i blog che stanno aderendo all’iniziativa. Comunque diventa una buona lettura anche questa mentre una lettura su Diritto e famiglia può essere opportuna.

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Andrea Ronchi (ora AN) in versione “baffetto”, invece che fare il moderatore in una trasmissione con Moana Pozzi in una tribuna elettorale del 1993, attacca vergognosamente e con una certa maleducazione Moana che allora era candidata a Sindaco di Roma. Internet ci fa testimonianza che il vizietto che Ronchi oggi mostra nelle sue “interruzioni” su Omnibus ha una lunga scuola. Odioso il “disprezzo” che usa nella intervista a Moana. Di Moana Pozzi e della sua morte lo scrittore Brunetto Fantauzzi ha una opinione del tutto particolare della quale ha dato varie testimonianze.

 

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preservativo.jpgNon siamo ai livelli dello spot illustrato più avanti, ma la ministra Livia Turco la decisione l’ha presa. E con questo spot targato “Ministero della salute” ha infranto il “tabù della parola”. Sugli schermi dei cinematografi, ma soprattutto su quelli casalinghi della TV si potrà sentire la innominata e sino ad ora innominabile: preservativo. Una notizia confortante, anzi una non notizia senza l’ipocrita perbenismo che ne aveva sino ad oggi vietato un uso ufficiale. Condom era buono perché per pochi addetti usi alle “vecchie case”, e poi chi le sa le lingue in Italia? (altro…)

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Don Aldo Danieli, parroco di Paderno, soffriva perché i musulmani di Ponzano non potevano pregare il loro (ma non era unico?) Dio e così – da circa un anno e mezzo – permetteva che i seguaci dell’Islam dicessero le loro preghiere, ogni venerdì, in un locale della parrocchia di Santa Maria Assunta. Ma di diverso pensiero era il capo della lega Nord : «Non credo che chi frequenta quella parrocchia sia felice di quanto accade», aveva detto Umberto Bossi. Ed il vescovo di Treviso tal Mazzoccato ha chiamato a rapporto il parroco troppo conciliare. La ramanzina deve essere stata forte visto che : «All’interno di un dialogo fraterno e cordiale – si precisa in una nota del vicario generale – don Aldo ha ribadito la sua obbedienza al vescovo e la piena disponibilità a trovare una soluzione al problema». Riprendiamo da La Repubblica: Ponzano Veneto, regno dei Benetton, ha oltre seicento stranieri (232 famiglie, per la maggior parte dell’Africa settentrionale e dell’Est europeo) su 11.400 residenti. Ecco perché don Aldo, 69 anni, non si è fatto problemi e ha offerto le stanze (l’oratorio con cucina) a circa duecento musulmani, molti di più durante le ricorrenze. “È inutile parlare tanto di dialogo – ha detto il parroco – se poi gli sbattiamo la porta in faccia“. Come sempre il buon senso dei preti di campagna sopravanza la carità pelosa delle gerarchie.

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