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Archive for luglio 2007

Cosimo MeleNo ai pacs e no ai Dico perché rovinano la famiglia, ma per i suoi l’onorevole Cesa minimizza : « C’è molta polemica sugli stipendi dei parlamentari – ha peraltro affermato, en passant, il segretario dell’Udc – e invece andrebbero sostenuti perché conducano una vita serena. La vita del parlamentare è dura, comporta molti impegni, parlamentari ed esterni» E’ l’ Italia del doppio binario, l’Italia della “Casta” che spadroneggia e poi si salva con una ramanzina. “Niente di penalmente rilevante” è la solfa “ma io non la conoscevo” protesta l’onorevole (?) colto col biscotto nel caffellatte. Il fatto che ha mandato in bestia Casini e Govanardi sta nella firma che il Mele aveva posto sulla proposta di legge antidroga, capirai che figura, appena il marzo scorso! E dire che primo che il parlamentare facesse l’outing una deputatessa forzaitaliota Maura Burani procaccini aveva esclamato : “Per questi fatti non può esserci privacy: tanto più in questo momento, con un dibattito incentrato sul fenomeno droga in espansione. Essere parlamentare – conclude la Burani Procaccini – significa in parte rinunciare al diritto alla privacy”. Chissà –ci chiediamo- se ne sia rimasta sorpresa, amareggiata o sotto sotto soddisfatta dopo i dispetti dell’Udc al suo cavaliere.

A proposito, la Procura ha aperto un’indagine per fatti di droga.

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V.A.R.

TG 4Gran battage in Sardegna (Provincia Italia) per la visita del ministro Gentiloni con il direttore generale della Rai e grandi promesse (o panzane?): “è fondamentalmente positivo e spinge ad andare avanti sia in Sardegna, sia nel resto d’Italia” . Naturalmente sarà risolto il conflitto d’interesse (del cavaliere s’intende) e, oltre ai montanari sardi e valdostani tutta Italia vedrà il digitale terrestre.
Ma come tutti i battages pubblicitari nessuno è rimasto convinto.
Il presidente Soru (alias Mister Tiscali), che di queste cose se ne intende, ha sentenziato : non intendo spendere un solo centesimo sull’interattività a 56 K del DTT .
E non aveva torto -come pensiamo non lo abbia nella querelle col governo e con la Lanzillotta-Scelba* a proposito della capacità impositiva della Regione Autonoma- perché proprio nei giorni in cui il ministro ed il direttore si pavoneggiavano a Cagliari snocciolando cifre sproporzionate e precostruite il DTT nella città faceva acqua.
Alla Sardegna –e Val d’Aosta naturalmente- il ministro ha fatto il grazioso regalo di mettere il 2° canale Rai, Rete 4 ed un’associata de la 7 sul digitale terrestre ed ha fatto esplodere la “vendita-consegna” dei decoder vecchi ed obsoleti che riempivano i magazzini dei depositi sardi. Chi ci ha guadagnato?
Ci auguriamo se ne occupi la magistratura. Ma quel che conta che contestualmente alla presenza del ministro, quasi fosse uno jettatore, il DTT ha cominciato a fare i capricci per cui i cagliaritani sono stati costretti a tornare al vecchio sistema.
Fatta eccezione, s’intende, per Rai 2 e Rete 4 , sottoposte a sfarfallamenti , visioni di pixel e quant’altro se si azzardavano ad usare il decoder.In tutto questo e dopo qualche giorno, uno sprazzo di felicità per i sostenitori di Fede sul satellite ed Europa sette sul canale.
Rete 4 è sparita.
Francesco di Stefano ed Europa 7 hanno avuto giustizia (dopo 2 sentenze anche della Corte Costituzionale) e Fede è sul satellite.
Si stava per brindare con spumante di Tempio quando è arrivata la doccia gelata.
Europa 7 non trasmette. E’ il digitale terrestre che è saltato. Grazie Gentiloni
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* Il ministro Scelba è famoso per la sua legge n° 62 del 1953 con la quale volendo regolare la “Costituzione e funzionamento degli organi regionali” mandò a carte 48 , come si dice, l’articolo 5 della Costituzione instaurando un formidabile centralismo statale. Ancora ne paghiamo le conseguenze.

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V.A.R.

La non laureata La presidente di Fondiaria – Sai, terza assicuratrice italiana- non è riuscita a fare la polizza alla propria laurea “honoris causa”. Il Ministro Mussi la revoca, il Rettore la consegna egualmente e a festa finita il patatrac.
Questa volta papà non ce l’ha fatta e Jonella Francesca –presidente di Fondiaria – Sai- se volesse appendere il pezzo di carta nel lussuoso ufficio dovrà prima di tutto affrontare esami veri e superarli, magari con un misero diciotto; in caso contrario niente.
Il Ministro Mussi ha gelato la famiglia con una nota subito dopo la diffusione della notizia dell’avvenuto conferimento.
Il rettore a Torino sbraita sull’autonomia dell’Università –ma perché regalare lauree a politici, imprenditori e motociclisti ?- ma il ministro è irremovibile, quella laurea è da ritenersi nulla.
Ci spiace per Jonella: la festa, i fotografi, i baci di papà…
Ma un segno ci voleva. Non si può comprare tutto. Sarà soltanto un piccolissimo segno, ma è il benvenuto

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Proposta Blasfema ?

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Censor

IngiustiziaNon possiamo che convenire con Marco Travaglio, puntuale e sferzante censore delle camarille che si stanno scatenando attorno all’azione del giudice Clementina Forleo rea di essersi imbattuta in quelle intercettazioni in cui i massimi esponenti DS “tifavano” per Consorte. Censurabile invece la iattanza di un pur valido Vincenzo Vasile (Obiettivo Falcone, Pironti, NA; Salvatore giuliano: bandito a stelle e a strisce, Baldini e Castaldi) che dalle colonne dell’Unità di oggi definisce “scorrerie” gli atti del GIP Forleo.
E’ l’ennesima saga del potere impunito che crea barriere autoprottettive per defilarsi dalle proprie responsabilità e non pagare dazio. Abbiamo letto, solo qualche giorno fa, delle vacanze e gite del pluricondannato Previti passato indenne anche dall’ultima condanna in Cassazione, figuriamoci cosa accadrà alla Forleo ed agli inquirenti milanesi ora che saranno soggetti alla reazione congiunta di diessini e forzitalioti (i presunti colpevoli sono da entrambe le parti con una commovente par condicio che in questo caso sembra non disturbare il Cavaliere: l’unione fa la forza, si dice, anche contro la magistratura.

(altro…)

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IL CAVALIERE INESISTENTEdi Italus Nessuna preoccupazione per” i nostri 25 lettori” (che ci scuseranno per la citazione colta) non siamo impazziti, ma sgradevolmente colpiti dalla boria nello spaccio di una pseudoconoscenza letteraria di certi nostri deputati al parlamento (in questo caso: senatori), nonchè ex-ministri della repubblica.
Ma il plateale svarione di Roberto Castelli che oggi in Senato farfugliava di violazione della Costituzione e dei regolamenti parlamentari per la presenza in aula del “Cavaliere dimezzato, come quello di Calvino” individuato nella ministra Bonino in rappresentanza del Governo, la dicono lunga sui nostri rappresentanti cui abbiamo purtroppo delegato il potere. I più maligni diranno che sono “padani” e badano all’effetto più che alla sostanza, ma il guaio è che sono anche coloro che fanno le leggi che governeranno la nostra vita. Se le cose non si sanno siIl Cavaliere inesistente tace così non si fa brutta figura era un vecchio adagio che andava di moda quando le cose si facevano seriamente; altrimenti ci troveremo tanti Mussolini che inchioderanno il nemico sul bagnasciuga invece che sulla battigia e la cosa oltre che essere scomoda diventa inquietante.Si, perché la lingua evolve e bagnasciuga potrebbe confondersi, almeno in alcuni, con battigia. Ma il “Cavaliere” di Calvino sarà sempre “inesistente” mentre ad essere “dimezzato” sarà sempre “il Visconte”. Ma si sa, come i poeti hanno le loro licenze, che servono ad abbellire, i parlamentari hanno il privilegio degli svarioni. Che li rendono ridicoli.

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di Marco Ligas, da “Il Manifesto sardo”
Gli insetti Da qualche settimana il Consiglio Regionale ha un nuovo gruppo, si chiama Sinistra Autonomista. È formato da tre consiglieri (dissidenti) di Rifondazione Comunista, dall’unico rappresentante del Pdci e da Renato Cugini della Sinistra Democratica (mozione Angius). Questa iniziativa è stata presa subito dopo il congresso dei DS e la motivazione data dai protagonisti è che Sinistra Autonomista intende essere un punto di riferimento per la sinistra antagonista, uno strumento per la sua ricostruzione. Questo è quanto ci chiede – hanno detto i promotori del nuovo gruppo consiliare – la base che noi rappresentiamo!
È curioso che un gruppo di compagni che ha come obbiettivo la ricostruzione della sinistra antagonista inizi questo impegno dando vita ad un nuovo gruppo consiliare.

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