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Archive for the ‘Globalizzazione’ Category

Una volta era “il quotidiano del partito Comunista Italiano”, ma ne è passata di acqua sotto i ponti ed è stata tanta che ha lavato, io credo, tutto quello che c’era di sinistra. Un dilavamento continuo che ha snaturato il giornale fondato da Antonio Gramsci che si rivolterebbe nella tomba a leggere le bestialità che vi si pubblicano oggi. Leggo. “perché la sinistra attacca Veltroni” è la domanda scandalizzata che si fa Vita pur rendendosi conto di quanto abbia nociuto al “signor Sindaco di Roma” l’essere andato via dal campidoglio nella discussione sulle «unioni civili» cedendo al ricatto del Vaticano. Piange, l’Unità sul fatto che il PD, che tanto piace al sindaco-segretario-del nulla, non piaccia alla Sinistra Arcobaleno ed in genere alla sinistra. Alcuni giudizi sono poi abominevoli. E’ recentissimo un articolo che riguarda i poveri del mondo, i diseredati, i sotto-paria che il colonialismo ancora imperante sfrutta e che una volta l’Unità, quando era l’Unità assurgeva a simbolo di umanità da difendere e far progredire. Il giudizio cui mi riferisco è recentissimo e mi ha portato, in prima battuta a non leggere completamente l’articolo. Un articolo sui paria che erano nientemeno che “quaranta predoni di greggio nigeriani”. E semplicemente abominevole che l’ex giornale di sinistra abbia penne tanto di destra che ignorino non solo la storia, ma la decenza. Vorrei scrivere di quest’aberrazione, ma nella blogosfera ho trovato chi lo ha fatto in maniera garbata, ma scioccante e vi prego di leggere la vicenda. Ripeterla dal giornale non posso (appunto mi sono rifiutato di continuare), ma qui, con Gravioso l’abominio diventa sublime.

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tutsi_hutu_pigmei.jpg “Il commercio di legno illegale, o coinvolto nel traffico illegale di armi, rappresenta solo la punta dell’iceberg del più generale fenomeno della deforestazione. Di fatto il legno illegale, oltre ad essere sinonimo di pratiche di gestione forestale prive di responsabilità, è divenuto un vero e proprio motore della distruzione delle foreste. Difatti, mentre le attività illegali distruggono preziosi ecosistemi, l’immissione sul mercato di stock di legname a basso prezzo crea un effetto di dumping che rende economicamente non realizzabile uno sfruttamento sostenibile delle foreste”
Nonostante le campagne portate avanti da molte associazioni (vedi Greenpeace – versione htlm) continua la deforestazione selvaggia del Congo dopo il termine della guerra civile. Con la “scusa” della ricostruzione, la banca mondiale ha puntato sulla commercializzazione del legname affidando alle multinazionali 600.000 (seicentomila) chilometri quadrati di foresta che è il secondo bacino al mondo in quanto a risorse forestali. Un impatto spaventoso sul piano del clima e dell’ecositema. Il frastuono dei mezzi e delle pesanti seghe a motore (che distruggono materialmente la foresta) allontanano dalle zone interessate gli animali che costituiscono il principale alimento dei Pigmei. Ora una delegazione di dodici tribù si è recata negli U.S.A. per cercare di negoziare con la World Bank condizioni meno devastanti.(vedi i rapporti in http://www.greenpeace.it/camp/foreste/illegale.pdf ed anche in www.greenpeace.it/archivio/foreste/africa.pdf .

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Software libero : un modello di sviluppo per il territorio

Un grande convegno sull’ Open Source ed il libero software a Cagliari

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Una “Amaca” di Michele Serra che mi era, ahimè sfuggita.
Me la sono trovata con un paziente lavoro di ricerca e ora, discretamente scannerizzata, ve la propongo. Il punto non è la lotta fra la Coop e la Esselunga , il punto è il doloroso rapporto fra l’essere di sinistra o comunista e la realtà che ti pareva “tua” e che invece non lo era. Salta, in un comunista, la scala dei valori. Specie, come annota Serra, quando ti trovaIuna Coop edilizia che costruisce alberghi extralusso.

serra_coop.jpg

 

 



Non ho letto il libro scritto dal padrone di Esselunga, del quale apprezzo però l’avere elargito ogni diritto d’autore ad un’associazione benefica; mi intriga il dramma di Michele Serra. Perché è quello di molti di noi.

 

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Sfruttamento del lavoro

di Vincenzo A. Romano


« i salari non aumentano; i lavoratori senza contratto in attesa di rinnovo sono il 71% (90% secondo altre stime N.d.R.) ; i mesi di attesa per contratti scaduti aumentano vertiginosamente; il potere d’acquisto di pensioni e salari non migliora. Tutto ciò è la dimostrazione di un malessere sociale ed una questione salariale che devono essere affrontati e risolti a partire dalla Finanziaria. Questa è l’unica strada percorribile per recuperare consenso ma anche per frenare l’ondata di antipolitica, dilagante soprattutto tra i nostri ceti sociali di riferimento »
. Sembra un bollettino di guerra, invece… (altro…)

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Cosa faceva una pattuglia italiana in una zona del sud-ovest afghano ?


MANCANO ALTRE NOTIZIE . RIPORTIAMO DUE LANCI.

DILIBERTO CHIEDE IL RITIRO

» 2007-09-23 18:27

Aghanistan: Diliberto chiede ritiro

(ANSA) – NEW YORK, 23 SET – La scomparsa dei militari italiani in Afghanistan, secondo il segretario del Pdci Diliberto, ripropone l’urgenza di un ritiro.’Quest’ultimo episodio conferma l’assurdita’ della nostra presenza in Afghanistan’, ha detto Diliberto. Fermamente contrario il centrodestra. Martone (Prc) chiede che il governo riferisca al piu’ presto in Senato. Il ministro D’Alema invita invece ad evitare ‘discussioni premature’ mentre la Farnesina segue da vicino la vicenda.

(ANSA) – ROMA, 23 SET – I due militari italiani scomparsi ieri nella provincia afghana di Herat sono stati rapiti e consegnati a un comandante taleban della zona. Lo riferisce l’agenzia di stampa indipendente Pajhwok, che cita fonti anonime della polizia. I due sono stati sequestrati dal mullah Akhtar Muhammad ad un posto di blocco e consegnati al comandante taleban Maulvi Abdul Hamid Ishaqzai. Secondo un’altra versione, un capo tribale anonimo ha ricevuto una telefonata da una banda che ha rivendicato il rapimento.

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I politici sotto accusa se la sono fatta sotto,la rete ha esultato

V-day e ruolo di Internet in Italia

Il meme italiano principale di questa settimana è stato il V-day, la giornata proposta da Beppe Grillo per sensibilizzare l’opinione pubblica su alcuni dei problemi politici che affliggono il nostro paese (v. condannati in parlamento, ecc.).

Ora, Beppe Grillo può piacere o meno (disclaimer: a me, da sempre, diverte e stimola molto).
Il Vaffanculo Day, nel nome e negli intenti, può piacere o meno. (altro…)

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