Reminiscenze. È quasi notte. Il pensiero vagola, incerto. Dopo una giornata trascorsa a scrivere di programmi, intenzioni, valutazioni; ascoltati i problemi di molti, pochi se ne risolvono oggigiorno, e dati consigli che forse erano sbagliati già all’uscire dal labbro, un’angoscia sottile ti pervade. Non è moralistica, nemmeno penitenziale (hai pubblicato due post futili solo per il gusto perverso di farlo!) e forse non è angoscia. Hanna è tornata da Vienna ed ha riempito il mio ego con parole carine. Rinfrancato puoi ri-diventare il pessimista di sempre e sghignazzare. Domenica, o lì vicino ho veduto il Cavalier-Caimano abbrancicato ad una “capote” di lussuosissima berlina colle corte gambette (lo immagino perché non si vedevano e magari era seduto sulle spalle di un body-gard) sul predellino della stessa. Sono andato indietro nel tempo. Anche noi si andava – ché poche erano le leggi – sul predellino di un auto guidata da uno zio iper-incosciente giusto per imitare le pellicole di allora dove Totò o Fabrizi, da poveri in canna, così andavano al mare. Non sono tanto vecchio da ricordare la scena reale, ma di “settimana Incom” e “film Luce” ne ho visti. E, ascoltando di quegli «otto milioni di firme» mi sono ricordato di altri otto milioni. «Otto milioni di baionette» era lo slogan di un regime che si rappresentava guerriero, anzi che faceva figliare le povere contadine (ché i figli dei signori non vanno in guerra) per fare otto milioni di portatori di baionette. E i figli, quelli glieli pagava in anticipo col premio della fertilità. Mi si annebbia il ricordo e non so se raggiungemmo davvero gli otto milioni di baionette. Quello che so per sicuro che “gli altri” avevano carri armati. E se non ci fossero stati gli odiati “ rossi” a pareggiare il conto; sai quante altre legnate!
Otto milioni di Firme , otto Milioni di Baionette !
Novembre 23, 2007 di arouetvoltaire
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