Il vero movimento per la vita non è fatto da falsi moralisti e bigotti
Era da qualche tempo che mi si agitava per la mente un ricordo, brutto ricordo di una trasmissione di “Primo Piano” nella quale il Ministro Livia Turco ed il «filosofo» Buttiglione si incontravano, cinguettavano (avevo scritto una volta) sulla legge 194. Come accade nei dibattiti televisivi dall’argomento principale, l’intangibilità della legge 194, si passò agli argomenti “strazzacore” irritualmente introdotti da Buttiglione : « Allora ministro, lei ucciderebbe un bimbo Down nella pancia della mamma ?», e così discorrendo sino al conteggio ragionieristico delle settimane entro le quali si può (per il rappresentante dell’UDC “non si deve”) fare l’esame prenatale per l’eventuale ricerca della trisomia 21 (come i politici che vogliono fare i medici o impressionare il volgo chiamano il mongolismo). Che è una tragedia per chiunque, ma che il filosofo non nominava in virtù di un osceno politicamente corretto (quello che fa chiamare i becchini : operatori mortuari), ma voleva comunque imporre a tutte le mamme soggette alla legge italiana. Toccata sul mongolismo la Livia è andata in stato semicomatoso . «Ma non lo dica a me che ho delle care amiche che hanno dei figli malati, ma li amano moltissimo» (e meno male che non se li sono mangiati all’uso comunista!) . tutto questo per una ragione semplicissima. I politici non sanno più le cose che riguardano i cittadini e per invitarvi alla lettura di questo delicato intervento:

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