I due partiti che tanto si agitano per la famiglia, non hanno candidato un numero sufficiente di donne al Parlamento europeo ed ora cavillano per non restituire il maltolto.

E’ spettato al deputato avvocato D’Alia , Udc, di cercare di evadere dalle rogne venute al suo partito ed all’ Udeur per non avere, nelle scorse elezioni europee, candidato il numero minino previsto per le donne dalle norme unitarie. Ora devono restituire il maltolto, ma sono ricorsi ai ripari con – sembra probabile e di qui un pensierino alla casta e a Grillo – la complicità diella maggior parte dei partiti.
Il fatto è che il denaro da rimborsare non è una quisquilia: € 1,4 milini per casini e € 400 mila per Mastella. La questione la si tenta di aggirare con una « proposta di legge » presentata alla Commissione Affari Costituzionali, presidente Violante. La proposta si chiama : “ Interpretazione autentica dell’ artcolo n° 56 , comma secondo (omissis) in materia di pari opportunità all’accesso alla carica di membro del Parlamento europeo”. In parole povere il parlamento –che ne è titolare- reinterpreterebbe la legge in favore della misoginia ex democristiana.
Si penserebbe a decine di interventi di protesta . Niente. Per prassi Violante ne ha proposto l’esame in sede legislativa . Questo significa che saranno pochi commissari ad approvare questa insulsa interpretazione autentica “pro domo Casini et Mastellae” Alla faccia delle pari opportunità. Casta? Una leghista dai toni forti direbbe associazione a delinquere. Noi no.

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