di Vincenzo A. Romano
“La Guardia di Finanza è una speciale forza di polizia dello stato italiano. È un Corpo ad ordinamento militare dipendente direttamente dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, svolge compiti di polizia giudiziaria, polizia tributaria e pubblica sicurezza legati all’ambito economico e finanziario. Concorre con la Polizia di Stato nel controllo delle frontiere. La Guardia di Finanza pur facendo parte delle forze armate dello stato non è inquadrata nel ministero della difesa.”
Sapeva di mentire Gianfranco Fini quando spudoratamente, nei giorni scorsi, reclamava l’intervento di Napolitano, quale comandante delle Forze Armate, sull’ affaire Speciale e vedremo se questo pomeriggio in Senato qualcuno dei suoi cercherà di fare passare in Parlamento una stupidaggine che può essere sparata, ad un popolo bue ed a giornalisti conniventi, per mettere a disagio un Governo che di suo stupidaggini ne fa a iosa.Il ministro Visco, spauracchio degli evasori fiscali, ha perso la fiducia nel capo dei cacciatori dell’evasione. Punto.
Visco che vuole fare la caccia all’evasione fiscale, alla quale invece Berlusconi incita fra una smentita ed un sogghigno, sfiducia il suo superpoliziotto, fra l’altro molto chiacchierato per esempio per le amicizie con Moggi, e nomina un altro poliziotto fiscale.
La faccenda è chiusa come se Amato avesse detto al prefetto Serra: “Tu a Roma non mi vai bene, vai a Palermo”.
Solo un imbecille avrebbe imbastito una disputa politica così rovente; oppure tutti coloro che avrebbero avuto da guadagnare dalla permanenza di Speciale, non dimentichiamo uomo di fiducia di Tremonti, a capo della Guardia di Finanza.
Secondo noi il secondo errore lo ha fatto il Governo che preso fra lotte intestine, paure e alcune incompetenze non ha avuto il coraggio di sostenere Visco fino in fondo e gli ha chiesto indietro una delega che non era in discussione. Per questo nel pomeriggio o a notte il Governo rischia di essere sfiduciato, almeno in una delle Camere.
Abbiamo visto la penosa autodifesa di Berlusconi a Ballarò dove Floris, alzando finalmente la testa, gli domandava, proprio al Cavaliere!, se in questo vedesse il rinascere della P2. Il cavaliere ha chiuso sull’onda di un sorrisino di Rutelli da cui ci saremmo invece aspettati una grinta da leader.
Ma come si fa a prendersela con Berlusconi avendo la propria moglie che lavora a Canale 5 ?
E’ stato allora, e la domanda diventa sempre più legittima, un errore del Governo oppure uno schiaffo dei reticenti della Margherita a Prodi ed a Visco (DS) questo voler pretendere la restituzione della delega?
Perché se è vero che la ribellione del Generale che sarebbe da sottoporre a procedimento disciplinare per le sue intemperanze, altro che Corte dei Conti, in quanto un Ufficiale dell’Esercito Italiano distaccato al Corpo della G.d.F. (solo Fini la chiama Arma) è inconsueta considerata la sua posizione, è anche vero che un appoggio politico deve averlo avuto prima di muoversi perché un Generale dell’Esercito sa che –anche se raramente- anche per lui possono scattare il regolamento militare ed il CPMP. Allora certi sospetti di tentativi di riemersione della logica piduista non sono solo tesi complottistiche.
Pertanto se da una parte si ha una bagarre, che di sicuro si ripeterà in aula questa sera e che fa nutrire forti sospetti sulle vere intenzioni di parte della Margherita (quella che si è scocciata del rigore di Prodi e dell’antievasionista Visco, tanto per intenderci) altre sono le pseudo trappole, le fanfaronate di Calderoni.
Da un falso quanto inutile documento che dichiari la fiducia alla G.d.F. il cui operato non è stato messo in discussione, alle strattonate al Presidente della Repubblica che, dichiarando le porte del Quirinale aperte a tutti le ha di fatto sprangate alle imbecillità delle pretese berlusconiane: “Salirò al Colle”.
Rimane sospetto il comportamento del marito della Giornalista Palombelli che insiste o fa insistere dai suoi sulla richiesta di togliere a Visco tutte le deleghe. Una resa dei conti per la leadership dell’inesistente Partito Democratico che oltre che perdere virtualmente le elezioni, come si addice ad ogni partito virtuale, sta saldando vecchie costole della Balena Bianca ad un ex radicale che, a suo tempo, spinellava con il Digiunatore perpetuo che poi lo cacciò con irripetibili epiteti.
Questa sera, o questa notte, avremo la risposta alla stabilità del tentennante e stupido, per soprammercato, governo. Bastava l’esempio estivo del Generale Pollari a far riflettere un po’ tutti Visco compreso, certe cose prima si fanno e poi si dicono, anche in democrazia, quello che conta è farle legalmente e nel rispetto dell’ordinamento democratico.
Per fortuna Napolitano se n’è andato al CSM ad occuparsi di cose serie, quelle soprattutto che L’onnipresente (in TV) Mastella dovrebbe portare a compimento.
Caso Speciale. Le bugie di Fini e le fanfaronate di Calderoli
Giugno 6, 2007 di arouetvoltaire
English version
































[...] Molto improbabile il ritorno di Speciale al comando della GdF e per vari motivi, nonostante le smargiassate dell’altro ufficiale, «domani torno ad assumere il comando» e non tanto perché sull’ argomento frenano i suoi legali quanto, piuttosto, perché se quell’incarico lo dovesse riassumere ne sarebbe immediatamente sospeso per le note vicende giudiziarie. E’ vero che la sospensione sarebbe facoltativa e decisa dal cda, ma come si farebbe, e con quale giustificazione, a tenere a capo della GdF proprio colui che è sotto inchiesta da parte di due magistrature per vari reati e spreco del pubblico danaro –per il quale sarà chiamato al risarcimento- ? Sono i filmati ufficiali della stessa GdF a riprendere le gite del generoso generale con mezzi di stato (elicotteri ed aerei) con amici e mogli degli amici. Nel delirio d’onnipotenza l’uomo non ha badato che per ogni movimento c’era un ordine e per ogni volo “un piano”. E così la magistratura si ritrova in mano documenti inoppugnabili delle gite del Generale e dei suoi sodali. Gite anche religiose se se ne va a visitare San Pio da Petralcina come annotano gli implacabili registri delle operazioni. Forse Visco è stato davvero ingenuo a cadere nella trappola e ha ragione Di Pietro a dire che sono stati sbagliati i modi e le procedure e la Finocchiaro a riconoscere gli errori, ma 45 voli illegittimi vorranno dire qualcosa se la Corte dei Conti (dove un governo fessacchiotto lo voleva nominare mandando il lupo a controllar gli agnelli). Comunque difficilmente la cagnara degli amici della destra riporterà Speciale al suo precedente incarico. E’ un generale dell’Esercito e dovrebbe prima rientrarvi, poi è in pensione e poi che farebbe la magistratura inquirente se mettessero proprio lui nella “possibilità” di inquinare le prove? Accetterebbero gli Italiani? [...]